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mercoledì 9 ottobre 2013

La Notte della Luna 2013

Sabato 12 ottobre 2013, in occasione della "International Observe the Moon Night" (InOMN) 2013, indetta dalla NASA ed altri enti internazionali e promossa in Italia dall'INAF (Istituto Nazionale di AstroFisica) e dall'UAI (Unione Astrofili Italiani), l'AAR in collaborazione con la "Associazione Società Astrofili Cesenati" propone le seguenti iniziative:
 
"La Notte della Luna"
 
 
Ore 17:00 - Conferenza dal titolo "Mari e Monti della Luna (la geologia lunare)" presso la sede AAR in Via della Libertà 9 a Savignano sul Rubicone. Relatore Marzio Magnani (Astrofili Cesenati).
 
Ore 19:00 - Aperitivo in attesa della osservazione.

Ore 20:30 - Osservazione della Luna con i telecopi dei soci di entrambi le associazioni presso la Corte del Castello di Longiano (FC).

Per ulteriori informazioni scaricare il volantino in formato PDF cliccando qui di seguito: InOMN_2013.PDF

"Che fai tu, luna, in ciel? dimmi che fai,
silenziosa luna?
sorgi la sera, e vai,
contemplando i deserti; indi ti posi." 
(G. Leopardi, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia)

sabato 29 giugno 2013

Ciao Margherita!

Margherita Hack a San Mauro Pascoli (Villa Torlonia) nell'agosto 2011
All'età di 91 anni Margherita Hack ci saluta.
Grazie per averci insegnato ad amare le stelle...

domenica 26 agosto 2012

Addio Neil Armstrong

« Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l'umanità »
 

E anche oggi, come allora, l'umanità ti accompagna in questo nuovo viaggio.. Grazie per averci regalato emozioni che rimarranno nella nostra storia..

lunedì 12 dicembre 2011

L'A.A.R. lancia la stagione 2012

L'A.A.R. alla Fiera di S. Lucia


Lo scorso weekend, in occasione della Fiera di S. Lucia di Savignano sul Rubicone, l'Associazione Astronomica del Rubicone ha allestito uno stand per lanciare i nuovi corsi di Astronomia 2012 previsti per i soci tesserati 2012. Per l'occasione l'astrofisico dott. Oriano Spazzoli ha coinvolto grandi e piccini nella costruzione di sofisticati attrezzi scientifici costruiti con materiale di recupero. L'associazione lancia quest'anno un corso di astronomia di base per i neo associati ed un corso avanzato per i fedelissimi. I corsi inizieranno il 23 dicembre presso la Sala Vetri della Casa delle Associazioni sita in Viale della Libertà 11, Savignano sul Rubicone.
Nell'attesa l'A.A.R., in collaborazione con l'associazione UIELINUX di Savignano sul Rubicone, propongono un viaggio interstellare nel cielo invernale con Stellarium, il famoso planetario open source. Sarà possibile partecipare iscrivendosi gratuitamente sul sito di uielinux.

martedì 18 ottobre 2011

Il Futuro della Ricerca secondo Bignami

Giovanni Bignami presenta il suo ultimo libro "Cosa resta da Scoprire".

Il presidente dell'INAF racconta come quello da esplorare sia ancora il 96% dell'intero Universo.
"Ma dovremmo anche guardare al nostro pianeta, la Terra, per conoscerla meglio e sfruttare le sue risorse in maniera più efficace e meno aggressiva, per preservarne l'ecosistema e, in ultima analisi, la nostra stessa esistenza."

Sull'energia alternativa:

“Riusciremo anche a trovare un modo di produrre energia pulita, infinita e gratuita.. Come? Sotto i nostri piedi, succhiando su il calore della Terra. La Terra dentro è fatta di lava; i marziani ci guardano e dicono: - ma come siete fortunati voi che avete un pianeta così bello, caldo, ricco di energia. - Basta fare un buco, buttar giù l'acqua e vien su che bolle, un geiser artificiale. Ci metti sopra una turbina ed è fatta! Perché non si è fatto fin'ora non lo so, cioè lo so ma non voglio dirlo..

Questa la dedica che introduce il libro, rivolta ai nostri Ricercatori:
Come facciamo noi a fare ricerca?

Noi in Italia abbiamo i precari
fan la ricerca per pochi denari

fanno un futuro che loro non hanno
prendendo meno di quello che danno

niente precari niente scoperte
vogliam contratti, notizie certe

sommessamente con ammirazione
vi dice grazie un vero barone

lunedì 17 ottobre 2011

La Nostra Vita... Tutt'altro che scontata!

Animazione della Cometa Schwassmann-Wachmann 3 osservata dal Hubble Space Telescope nel 2006 (ESA/NASA/Hubble)


"La nostra vita su questo pianeta è tutt'altro che scontata alla luce degli eventi cosmici."

E' la frase del giorno. Questa con cui Adrian nel suo sito Link2Universe termina lo straordinario post relativo allo studio effettuato sulla cometa che nel 1883 potrebbe aver sfiorato il nostro pianeta. Ci ricorda la precarietà della nostra esistenza:


domenica 16 ottobre 2011

Einstein ha ancora ragione?

Albert Einstein si burla e se la ride.. La sua Relatività è ancora il modo migliore per spiegare l'universo.

Pare che la Teoria della Relatività sia ancora "imbattuta". L'esperimento (OPERA del CERN) che decretava il superamento della velocità della Luce da parte dei neutrini, potrebbe essere stato condotto in maniera errata. O meglio, le misurazioni effettuate per calcolare la velocità potrebbero essere errate, proprio a causa della Relatività e di tutto ciò che comporta la Teoria formulata da Einstein; infatti le misurazioni temporali dell'esperimento sono state effettuate per mezzo di orologi posti su satelliti in orbita intorno alla Terra e, dal momento che le velocità in questione sono di tipo relativistico (cioè prossime a quelle della luce c), diviene immediatamente chiaro come un orologio, posto su un sistema di riferimento (il satellite) non solidale ed in moto rispetto a quello in cui si svolge l'esperimento (la Terra) debba ricevere le dovute correzioni del caso. Questa cosa ricorda un po' il "paradosso dei gemelli"..
Per chi volesse approfondire tali argomenti, rimando come al solito al sito Link2Universe al seguente post:




giovedì 13 ottobre 2011

In caduta libera: comete, meteoriti e satelliti

Meteorite

Qual è il colmo per una "cometa"? Naturalmete venire colpita da un "meteorite".. Ed ecco che la famiglia Comette, in Francia, più precisamente a Draveil, una regione suburbana a sud di Parigi, ha subìto la visita di un meteorite nella propria casa. 88 grammi di materia interstellare, dell'età di oltre 4 miliardi di anni, ha perforato il tetto della loro casa mentre la famiglia era, fortunatamente, in vacanza.
Già è una rarità che un meteorite colpisca la Terra, ma che scelga proprio casa Comette come destinazione è veramente curioso...
"E' come una favola, ed è meno probabile di vincere la lotteria, ci hanno detto." commenta la signorina Comette al giornale Le Parisienne.
Ma le sorprese dall'alto non finiscono quì.. Dopo il satellite UARS infatti, caduto alcuni giorni fa sulla Terra, pare che anche il satellite dell'Agenzia Spaziale Tedesca ROSAT (ROentgen SATellite) stia per rientrare sulla Terra. Fuori controllo, privo di un sistema di propulsione, e spento da diversi anni, il satellite sta compiendo un orbita a spirale in caduta verso terra. Era stato lanciato nel 1990 ed è rimasto attivo, scrutando il cielo a lunghezze d'onda X, per circa nove anni.
La caduta è prevista tra il 20 ed il 25 ottobre e c'è tanta incertezza anche sul luogo, impossibile da stabilire se non alcune ore prima della caduta. E' possibile che frammenti pesanti e di grandi dimensioni toccheranno terra (il satellite pesa circa 2 tonnellate e mezzo).
Tantissimi gli studi e le scoperte delle quali ROSAT è stato protagonista.. XMM-Newton e Chandra sono i due satelliti che lo hanno sostituito nell'ultimo decennio e che sono tuttora in funzione. Ricordo che Chandra è stato anche protagonista della mia Tesi di laurea e numerosi degli articoli letti nel mio studio riguardavano osservazioni effettuate proprio con ROSAT, il satellite che sta terminando la sua vita frantumandosi sul pianeta dal quale era partito..


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Alcuni link sul tema:




mercoledì 5 ottobre 2011

Orbitare intorno al pianeta Terra

Avete mai immaginato di sorvolare la Terra dallo spazio? In orbita su una Stazione Orbitante magari.. Beh, ecco una curiosa ripresa, proprio dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sopra una serie di affascinanti temporali, la Stazione si muove attraverso l'Oceano Pacifico per poi attraversare L'America del Nord e del Sud per giungere presso l'Antartide nel momento in cui il Sole appare accecandoci la vista..
Nel tragitto, sono state sorvolate, nell'ordine, le isole Vancouver, le città Victoria, Vancouver, Seattle, Portland, San Francisco, Los Angeles. Phoenix. Diverse città del Texas, New Mexico e Messico. Mexico City, il golfo del Messico, la penisola dello Yucatan, El Salvador, Temporali sull'Oceano Pacifico, Guatemala, Panama, la Colombia, l' Ecuador, il Perù, il Cile, il lago Titicaca e l'Amazzonia. E' inoltre visibile la ionosfera terrestre (linea gialla sottile) e le stelle della nostra galassia sullo sfondo.

Nuovo Sistema Solare Multi-Planetario scoperto da Kepler

Si chiama Kepler, una delle ultime sonde lanciate nello Spazio e adibita alla ricerca di pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare. Diverse sono le scoperte effettuate in pochi mesi di lavoro nella piccola porzione di cielo in prossimità della costellazione del Cigno (vedi immagine sotto). Vedere in proposito anche l'articolo "Kepler-16b: un pianeta, due Soli!".
L'ultimo Sistema Extra-Solare osservato Kepler-18 sembra contenere 3 pianeti che orbitano intorno ad una stella molto simile al nostro Sole. Le orbite dei tre però sono molto vicine alla stella, tanto che il pianeta più vicino compie una rivoluzione intorno ad essa in soli tre giorni e mezzo. Si veda l'immagine sotto che mostra le orbite dei tre pianeti in orbita intorno alla stella Kepler-18, comparate all'orbita di Mercurio intorno al nostro Sole, e le relative dimensioni della stella Kepler 18 ed i suoi pianeti, rispetto al Sole e la Terra.
Assisteremo a numerose scoperte come questa nei prossimi mesi...
Leggere l'articolo in Link2Universe.

Immegine del satellite Kepler e la porzione di cielo osservata ad oggi.

Tim Jones/McDonald Observatory /UT-Austin

La galassia che produce "bolle di stelle"

Si tratta della galassia nana irregolare Holmberg II.Ovviamente non può che venire dall'Hubble Space Telescope, il nostro occhio sull'Universo.. Le galassie irregolari sono in genere ricche di materiale interstellare ed al loro interno presentano formazione stellare, talvolta superiore a quella prodotta nei bracci della galassie a spirale. In queste "bolle" di materia in realtà vi sono nuove stelle che nascono. Si potrebbe dire che la galassia in questione sta producendo "bolle di stelle".
Leggi l'articolo di Link2Universe da cui è stato preso il filmato seguente con lo zoom e la panoramica sulla galassia.

Immagine della galassia nana irregolare Holmberg II, ottenuta dal telescopio spaziale Hubble (NASA/ESA).


Una cometa fa esplodere il Sole?

Queste recenti immagini ottenute dal "Solar Dynamics Observatory" e dalla sonda SOHO della NASA riprendono la caduta sul Sole di una piccola Cometa. Può il piccolo corpo celeste aver prodotto il flare (o brillamento) uscente dalla parte opposta? Anche se dalla sequenza potrebbe sembrare così, in realtà è un puro caso, una illusione ottica dovuta all'avvicendarsi dei due eventi in poco tempo.. L'eruzione solare prodotta (massa coronale espulsa) in quella direzione è legata al campo magnetico del Sole, e, anche se la piccola cometa può aver solleticato il campo magnetico della gigantesca sfera di idrogeno, ricordiamo che essa è un oggetto infinitamente piccolo: alcune decine di chilometri paragonate ai 1.400.000 km del diametro del Sole. E' un po' come dire che una pulce potrebbe produrre un effetto simile sul corpo di una persona..


domenica 25 settembre 2011

Riscriviamo la Fisica?

Albert Einstein sicuramente avrebbe questa espressione pensierosa oggi.

Recenti esperimenti entro il progetto OPERA (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus), che coinvolge il Centro Europeo per la Ricerca sul Nucleare di Ginevra, il CERN (in inglese European Organization for Nuclear Research, in francese Organisation Européenne pour la Recherche Nucléaire) e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, avrebbero dimostrato che i neutrini, le particelle elementari di cui si starebbe cercando di determinare la massa, sarebbero più veloci della luce (cioè più veloci dei fotoni che viaggiano alla velocità di 299 792, 458 km/s) .

Linea che mostra la velocità della luce in un modello in scala. Dalla terra alla luna, 384 400 km, circa 1,28 secondi considerando la distanza media centro terra/centro luna (fonte Wikipedia).

Sezione di un acceleratore di particelle come quelli presenti al CERN ed ai laboratori del Gran Sasso che sono serviti per 'sparare' il fascio di neutrini, diversi chilometri sotto i nostri piedi, da Ginevra al Gran Sasso. I neutrini interagiscono pochissimo con la materia e quindi attraversano praticamente indisturbati anche i solidi.

Se confermata, la notizia sconvolgerà per l'ennesima volta la Fisica che andrà reinterpretata ed in un certo senso riscritta. Voglio però ricordare che non per questo Einstein era nel torto e che la Relatività vada cestinata in toto. Dopotutto anche Newton ed il suo studio della Natura e del moto dei corpi è tuttora validissimo per spiegare i fenomeni del mondo macroscopico che ci circonda e quelle stesse leggi sono alla base della Fisica che studiamo; basti pensare che per calcolare la velocità dei neutrini è stato fato semplicemente il rapporto tra spazio percorso e tempo impiegato per percorrerlo, applicando la definizione di velocità v=s/t, misurata appunto in m/sec. E' possibile leggere un riassunto della traduzione della conferenza tenutasi al CERN il 23 settembre scorso cliccando qui (Link2Universe.net).
In ogni caso siamo ogni giorno sfidati e affascinati da ciò che è nuovo e misterioso. E' questo lo stimolo per la Ricerca e, in questo esperimento tanti sono anche i ricercatori italiani coinvolti.
Pensiamo di essere sempre più vicini alla conoscenza di tutto, ma più conosciamo, più c'è da scoprire.. e c'è da credere che le generazioni future abbiano ancora tante novità da scoprire, sia che la notizia sia confermata o meno..

"La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. E' l'emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio." 
(A. Einstein)


"Molte cose che noi ignoriamo saranno conosciute dalla gente dell'evo futuro; molto è riservato a generazioni ancora più lontane da noi nel tempo, quando di noi anche il ricordo sarà cancellato: il mondo sarebbe ben piccola cosa se in esso tutto il mondo non trovasse materia per le sue ricerche."
(Seneca, Naturales Quaestiones)
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sabato 24 settembre 2011

UARS è rientrato

Il satellite UARS (Upper Atmosphere Research Satellite), lanciato dalla NASA il 15 settembre del 1991, ha studiato gli strati alti della nostra atmosfera, in particolare le concentrazioni di ozono O3, così importante nella schermatura delle radiazioni ultraviolette (raggi UVA) prodotte dal nostro Sole. Lo ha fatto fino al 2005, anno in cui il satellite ha smesso di funzionare ed è entrato a far parte dei circa 22 mila oggetti di "spazzatura cosmica" che orbitano intorno al nostro pianeta (di questi satelliti solo 900 sono ancora integri e circa 400 sono ancora funzionanti e stanno finendo di fare il loro lavoro oltre i tempi previsti).
Ebbene, a distanza di 20 anni ed una manciata di giorni dalla sua partenza il satellite UARS ha fatto "ritorno a casa" spaventando un po' per la imprevedibilità della sua orbita spiraleggiante sulla terra; a quanto pare i detriti del satellite sono rientrati in atmosfera tra le 5.00 e le 7.00 (ora italiana) dopo aver virato verso il Canada, l'Africa, e vaste zone degli oceani Atlantico e Indiano. Resta ancora ignoto il punto d'impatto che sicuaramente sarà stabilito a breve.
La vicenda mi ha fatto tornare alla mente un libro di Michael Crichton che ho letto diversi anni fa' e che consiglio, Andromeda. Nel libro un satellite rientra a terra portando con sé un virus mortale dallo spazio. Naturalmente si spera di non dover rivivere quella situazione "fanta(?)-scientifica", ma quando un satellite rientra dopo un lungo vaggio.. Beh, non si sa mai!


Il Satellite UARS in una rappresentazione (fonte Wikipedia)


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martedì 20 settembre 2011

Kepler-16b: un pianeta, due Soli!

Recentemente scoperto pianeta orbitante intorno ad un sistema binario di stelle. Due stelle, orbitanti l'una intorno all'altra sono circondate dall'orbita di un altro corpo celeste, gassoso e freddo, delle dimensioni di Saturno. Si tratta del sistema Kepler 16 che ha aperto un lungo dibattito, dal momento che fino ad ora gli scienziati erano abbastanza scettici sulla possibilità che potessero formarsi sistemi planetari intorno a sistemi multipli di stelle.
Pare che invece non sia impossibile lo scenario fantastico ipotizzatto da Giorge Lucas per il pianeta Tatooine della Saga Star Wars, in cui era possibile assistere ad un alba del tutto eccezionale con due Soli che si levano sull'orizzonte.. Unico (?) problema: appoggiare i piedi sul pianeta in questione, gassoso e con una temperatura di - 70°C, nonostante la presenza delle due Stelle a scaldarlo..
La scoperta è stata possibile grazie allo studio della curva di luce del sistema stellare che potete osservare nell'ultima immagine sotto.
A voi lo spettacolo delle rappresentazioni artistiche in questi filmati e foto.




Illustrazione artistica di una eclissi nel sistema Kepler 16 (NASA/Kepler/JPL)
Illustrazione artistica del sistema Kepler 16 (NASA/Kepler/JPL)


Il pianeta Tatooine immaginato da Lucas nella Saga Guerre Stellari

Curva di luce del sistema Kepler 16 (NASA) - E' possibile osservare la variazione di luce del sistema causata dalle eclissi reciproche delle due stelle. Quando la stella più piccola occulta la più grande si ha un brusco calo della luminosità, viceversa quando è la più grande a passare davanti alla piccola il calo di luminosità è molto inferiore. Tuttavia è possibile vedere in questa curva di luce alcune diminuzioni di intensità luminosa che non possono essere causate dalle due stelle.

mercoledì 7 settembre 2011

Medjugorje: alla ricerca di cosa?

Di ritorno da un pellegrinaggio a Medjugorje si torna sicuramente arricchiti.. Arricchiti nello Spirito.. arricchiti Dentro.. Sereni e con tanti pensieri che frullano per la testa.. A me in particolare frullano per la testa tante cose; incontri, paesaggi, suggestioni che allietano per l'effetto prodotto in Noi..
Sono stato in pellegrinaggio senza un motivo particolare, se non quello di Ringraziare ed unirmi alla Preghiera di Tanti. E mi sono guardato intorno per Capire: capire cosa c'è di così particolare in questi luoghi desolati, radure di brulla sterpaglia su una terra rossa circondata da colline rocciose; capire perchè tanta gente accorre in questi luoghi alla ricerca di qualcosa di mistico e misterioso, che in qualche modo riesce ad entrare dentro.

Monte delle apparizioni

Nei giorni trascorsi a contatto con i luoghi e le varie Comunità posso dire di aver vissuto una esperienza indimenticabile e profonda di rapporto con una Realtà che ci sta un po' sfuggendo di mano. Non ho visto alcun tipo di Miracolo, nè avvenimenti eccezionali o inspiegabili. O meglio, di Miracoli ne ho visti eccome, ma spiegherò meglio poi a cosa mi riferisco. In ogni caso, come si può discernere tra veri "segni" e le sciocchezze propinate da improvvisati "profeti"?
Ebbene, la mia indole è un po' quella di uno scienziato, e quindi Critico di fronte alle cose che mi si pongono davanti. Dico questo perchè tante sono le occasioni in cui i 'fedeli' vedono cose che noi umili umani peccatori non vediamo.. Ma, come ha detto una ragazza di una delle comunità visitate, uscita da problemi di droga, "non siamo tutti veggenti" e di sicuro a Medjugorje solo i veggenti vedono la "Gospa", quella che nella loro lingua è la Madonna. Ecco che allora pur di vedere, pur di toccare con mano, pur di aver bisogno di un segnale per credere, in tantissimi vedono i segni più disparati. Io non metto in dubbio che qualcuno veda anche qualcosa, qualcosa di inspiegabile (anche perchè non è che si può spiegare sempre tutto), ma mi sento di raccontare alcune scene che mi è capitato di vivere e sperimentare.
Ma partiamo dal principio... Circa un anno fa', lavorando per l'Associazione Astronomica del Rubicone mi arriva tra le mani la seguente immagine.

Il Sole fotografato da Medjugorje da un pellegrino
Sicuramente una bella sorpresa per la signora che ce l'ha portata e ci ha chiesto delucidazioni in merito. Ammetto di non essere riuscito all'epoca, nei due unici tentativi effettuati, a ricreare lo stesso risultato di una immagine "a croce", anche se ho da subito ipotizzato un effetto strumentale dovuto alle complicate ottiche delle fotocamere, in particolare di quelle digitali. Ebbene, quest'anno, mentre ero lì a Medjugorje, anche io mi sono cimentato per diletto  a scattare qualche foto, e dopo qualche tentativo ecco quì il risultato!

Immagine del Sole da me personalmente scattata a Medjugorje
Questa è la più spettacolare di una serie di fotografie che poi ho continuato anche a scattare da casa con le stesse impostazioni e condizioni di zoom.

Il Sole da me personalmente fotografato da casa mia
Nulla di "miracoloso" dunque. Solo qualcosa di spiegabile per mezzo della esperienza che ciascuno di noi può fare come un piccolo scienziato o meglio ancora come un bambino che dopo aver scoperto qualcosa lo ripete o prova a riprodurlo..
La prima sera che sono stato nel piccolo paesino della Bosnia-Erzegovina c'era Luna piena ed un sottile strato di nubi le è passato davanti producendone il caratteristico alone circolare intorno, ma... per centinaia di pellegrini è un segno.. Qualcuno grida "al miracolo"! Ma dico io.. Possibile che nessuno abbia mai visto la Luna produrre un alone circolare causato dal passaggio di una nube sottile alta e stratificata da casa propria in tanti anni di vita? Ora, io sarò pure astronomo e forse sono abituato a scrutare il Cielo più spesso di un ragioniere impiegato o di un banchiere.. ma sembra quasi che nessuno lo faccia più.. Forse abbiamo smesso di Sognare? Di foto come la seguente, ne potete trovare quante ne volete sulla rete, ciascuna scattata da un diverso punto della terra..

Foto della Luna piena da me personalmente scattata a Medjugorje

Un' altra pericolosa sciocchezza che ho visto fare con i miei occhi a Medjugorje è quella di guardare in direzione del Sole un po' a tutte le ore, ma in particolare quando basso sull'orizzonte.. Ebbene, il miracolo questa volta consiste nel "Sole che gira!" o, traduco io, "nella luce del Sole che ruota sul bordo del disco solare".. Già! per tornare alla innocenza dei bambini, un 'gioco' (molto pericoloso e che sconsiglio a chiunque di provare a fare) che anche io ammeto di avere fatto quando ero piccolo, è quello di fissare il sole per lungo tempo, finchè i raggi luminosi si perdono e spariscono saturando la sensibilissima retina del nostro occhio. Ebbene, in queste condizioni la luce emessa dal Sole satura proprio in prossimità del bordo del disco producendo una luminosità più accentuata che ruota; dunque cosa c'è di così tanto speciale in una cosa che i bambini possono vedere tutti i giorni da casa??? Forse il fatto che ancora nessuno abbia perso la vista, questo sì che può essere il vero miracolo del "Sole che ruota!".. Anche se devo dire la verità, chissà in quanti tra qualche decina di anni rimpiangeranno i loro occhi??
Non tutto quello che ci viene raccontato deve necessarimente essere un segno.. Abbiamo davvero bisogno di un Miracolo per credere?? Io sinceramente non credo che la fede sia questo.. Una ricerca di segni per cui: se ci sono allora esiste qualcosa, se non ci sono non esiste nulla.. Ci tengo a precisare che con questo non voglio assolutamente sminuire o minimizzare la forza della fede, che anzi in questi luoghi appare molto forte, visto il numero di pellegrini e soprattutto di giovani presenti e partecipanti in un silenzio surreale. Questo sì che è un miracolo.. Una grande chiesa che non riesce a contenere i pellegrini, costretti a partecipare alla Messa all'esterno, ma allo stesso tempo una Chiesa grande che riesce a ricevere tutti i pellegrini che si presentano; messe in tutte le lingue, momenti di prehiera e le adorazioni eucaristiche delle 22.. Non voglio neanche sminuire la ricerca di segni o di qualcosa che è Mistero, ma almeno facciamolo senza sfociare nel ridicolo ed usando la ragione (a tal proposito vorrei ricordare la frase di A. Einstein "La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. E' l'emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio").
Di foto strane comunque in quei giorni ne sono state scattate, tra cui le seguenti tre: la prima, scattata con un cellulare, in cui oltre al riflesso dell'ottica sono presenti almeno due corpi estranei (uno scuro davanti al sole e di forma planetaria ed un pennacchio rosso in alto); la seconda e la terza sono state ottenute facendo uno zoom su due nuvole distinte, di cui la prima sembra prendere la forma di un volto e la seconda ha tutta l'aria di sembrare un Crocifisso.


Il Sole coperto da un'ombra di forma vagamente planetaria


Nuvole che prendono la forma di un volto



Nuvole che somigliano tanto ad un crocifisso
Le foto sono tutte autentiche e non ritoccate. In ogni caso la suggestione porta sempre a vedere il Miracolo.. E non dimentichiamo come la forma delle nuvole da sempre ha stuzzicato la curiosità e la fantasia dei bambini sul mondo che li circonda.. Senza pensare a quanti Miracoli ci stanno sulla testa e di cui il Cielo è pieno, non solo a Medjugorje..
Per concludere ne propongo giusto qualche immagine qui sotto, ottenuta per mezzo di diversi telescopi, invitandovi ad una fede sana e ad una conoscenza razionale del mondo che vi circonda.

Nebulosa Farfalla

Nebulosa Formica


Nebulosa "Testa di Cavallo"


 Nebulosa denominata "La Mano di Dio" in una ricostruzione di dati X del satellite Chandra
Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno partecipato a questo viaggio, con cui ho condiviso quei giorni e a cui ho rubato alcune delle immagini proposte in questo articolo.

mercoledì 29 dicembre 2010

Il Sole ricomincia a ruggire?

E' ormai noto da diversi mesi che l'attività solare ha avuto un minimo pressoché storico con una fase di quiescenza (assenza quasi totale di macchie solari) a cavallo tra la fine del 2008 e i primi mesi del 2009 (http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/ssn_predict_l.gif). Il minimo registrato ci fa tornare indietro di circa 200 anni (http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/zurich.gif), quando, agli inizi del 1800 la scarsa attività solare è coincisa con una "piccola era glaciale" nella quale il nostro pianeta cadde.. All'epoca in tutta Europa era possibile attraversare i grandi fiumi a piedi!
Recenti studi indicano che il prossimo massimo di attività, previsto intorno al 2012 slitterà di alcuni mesi, probabilmente verso il 2013, e resterà in realtà al di sotto di una certa soglia (http://solarscience.msfc.nasa.gov/images/ssn_predict_l.gif). Anche se un po' a rilento nel 2010 l'attività solare ha ripreso la sua produzione di macchie. La sonda SDO (Solar Dynamics Observatory -  http://www.nasa.gov/mission_pages/sdo/main/index.html) ha potuto così apprezzare diverse eruzioni solari con un dettaglio ed una definizione senza precedenti.. Guardare per credere questa protuberanza formatasi alcune settimane fa!
Naturalmente restiamo anche in attesa che il Sole ci mostri un bello spettacolo per il 4 gennaio prossimo http://www.astrofilirubicone.it/forum/viewtopic.php?f=7&t=43! Buona visione a tutti!!

 
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Alcuni link sul tema:

mercoledì 17 novembre 2010

Comunicato stampa N.A.S.A. 15/11/2010

Immagine del Satellite Chandra

Qualche giorno fa' la NASA ha indetto un comunicato stampa per il 15/11/2010 su una scoperta eccezionale fatta proprio negli ultimi giorni dal satellite Chandra. Neanche a dirlo la rete è diventata il teatrino delle panzane degli ignoranti! Chi gridava agli U.F.O., chi agli omini verdi addirittura, chi alla scoperta di un pianeta come la Terra, chi all'arrivo del famoso asteroide che deve decretare la fine del Mondo nel 2012, chi a Nibiru (che io tra l'altro ancora non ho capito cosa sia...) ecc.. Insomma, uno cerca una notizia interessante e cosa trova? Di tutto e di più.. Sarà pure che io ho lavorato su dati del satellite Chandra, quindi lo conosco abbastanza bene da poter dire che le panzane sopra citate non possono che essere la più grande malattia della rete; insomma, come fa una persona, senza conoscere i fatti e le cose, ad avere la conoscenza per dire determinate stupidaggini e darle in pasto ai poveri disinformati della rete?

Chandra è un satellite X, che raccoglie immagini ai raggi X, e studia quindi oggetti nello spettro elettromagnetico corrispondente alle alte energie, quindi oggetti che sprigionano alte energie, tra i quali i buchi neri! Ecco la risposta, non poteva essere altrimenti.. Dove la troviamo? Qui! Direttamente dal sito della NASA.. Cerchiamo di andare direttamente alle fonti ufficiali quando vogliamo informazioni importanti e di cui non conosciamo le origini, anche a costo di imparare un po' di inglese che non fa mai male!

La scoperta è eccezionale non perchè incontreremo presto i nostri cugini "verdi" dello spazio, ma perchè per la prima volta è stato osservato un buco nero alla "tenera" età di 30 anni. Infatti, giusto nel 1979 un astrofilo scopriva una supernova (SN 1979C appunto) nella galassia spirale M100, nella costellazione di Coma Berenices, a circa 50 milioni di anni luce da noi. Ebbene, in quel momento l'esplosione prodotta da una stella di tale galassia stava facendo nascere il buco nero che oggi il satellite Chandra ha visto con il suo "occhio" ai raggi X a soli 30 anni di distanza. E' un po' come vederlo nascere, come ascoltarne i primi vagiti, mentre, probabilmente inghiotte la sua prima stellina..